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IN PRIMO PIANO

PROGRAMMA ESCURSIONISTICO CAI  SEO ANNO 2021

Gentile Socio, malgrado le attuali restrizioni normative conseguenti alla situazione pandemica non consentano ancora la ripresa dell’attività escursionistica (clic qui per vedere in proposito il comunicato CAI del 29 Gennaio), abbiamo comunque voluto predisporre un programma dell’attività sezionale per l’anno 2021, nell’auspicio che la situazione possa migliorare così da essere pronti per l’agognata ripartenza.

Si tratta quindi di un programma minimale, una traccia di buoni propositi che, inevitabilmente, sarà soggetto ad integrazioni o modifiche nella sua attuazione.

Clic qui per scaricare il programma


 

TESSERAMENTO 2021


E’ in corso il tesseramento per l’anno 2021 (il rinnovo scade il 31 Marzo) presso la sede di via Borgnis 10 aperta ogni Venerdì dalle ore 20.00 alle ore 21.30.
Si raccomandano le necessarie norme igienico sanitarie e la mascherina.
Il tesseramento può essere effettuato anche presso :
Negozio GENTINETTA Premiazioni & Pesca Corso Moneta 57 Domodossola
ALLIANZ ASSICURAZIONI Corso P. Ferraris 49 Domodossola
I costi del tesseramento e del rinnovo per l’anno 2021 sono indicati nella pagina Tesseramento: Modalità & Modulistica

 


 

Paolo Crosa Lenz – Lepontica

Con grande piacere condividiamo gli scritti dell’ amico Paolo Crosa Lenz. Per i pochi che non lo conoscessero:
E’ nato a Ornavasso nel 1956 da famiglia di origini walser ed ha svolto la professione di insegnante. La passione per la montagna e l’alpinismo, uniti ad interessi di studio per la propria terra lo hanno portato a sviluppare un’ampia attività di ricerca e divulgazione sulla storia e l’ambiente delle Alpi. In quarant’anni di attività ha pubblicato oltre 70 libri e saggi sull’Ossola e il territorio compreso tra i laghi e le Alpi. Profondo conoscitore della storia e dell’ambiente ossolano, ha maturato significative esperienze di ricerca nell’ambito della minoranza linguistica walser. Ha tenuto oltre 500 conferenze in Italia. E’ membro accademico del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna) e direttore responsabile de Il Rosa giornale di Macugnaga e della Valle Anzasca. E’ membro dei comitati scientifici dell’Istituto Storica della Resistenza di Novara e VCO e della Casa della Resistenza di Fondotoce. Collabora con la rivista “Nuova Resistenza Unita”. Alpinista ancora attivo, nonostante gli acciacchi degli anni, da quarant’anni è volontario della stazione di Ornavasso del Soccorso Alpino, è iscritto da sempre alla sezione CAI di Gravellona Toce. Dal 2016 al 2019 è stato presidente delle Aree Protette dell’Ossola che comprendono i parchi naturali dell’alpe Veglia (nel 1978 il primo parco della Regione Piemonte), dell’alpe Devero e dell’alta Valle Antrona.

 


 

E’ arrivata finalmente la Simplon Winterapp

25 PERCORSI – 25 CIME – GRANDI PREMI

Cliccate sull’immagine per tutte le informazioni


 

Richiamiamo il bel articolo sulle zecche apparso sull’ultimo numero della rivista CAI Montagne360 (pag.54) a cura del Comitato Scientifico Nazionale e CAI Emilia Romagna.

Le zecche dei boschi. Consigli e approfondimenti

Nel momento in cui riprende gradualmente la frequentazione della montagna sono fondamentali accentuata prudenza e senso responsabilità.

Ogni appassionato di montagna è chiamato a fare la propria parte perché la ripresa delle attività non si trasformi in occasioni per la diffusione del contagio. Sono necessari una accentuata cautela e l’adozione di comportamenti responsabili, che innanzitutto significano rispetto del distanziamento fisico e svolgimento delle attività in maniera individuale o in compagnia delle persone conviventi.Il Club alpino italiano, al termine di una valutazione collegiale del Comitato Direttivo Centrale, del Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo, degli Organi Tecnici Centrali e delle Strutture Operative,ha quindi predisposto le raccomandazioni essenziali rivolte non solo ai soci, ma a tutti i frequentatori delle terre alte:

a. Rispetta puntualmente le disposizioni adottate a livello nazionale e territoriale (regione e comune), con particolare riferimento alle limitazioni imposte e alla adozione di comportamenti come le distanze e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, a tutela tua e degli altri.

b. Valuta correttamente le tue capacità e condizioni fisiche, oltre a quelle dei familiari che vengono con te, considerando gli effetti del lungo periodo di forzata inattività e scegliendo itinerari adeguati, preferibilmente al di sotto del tuo livello abituale; assumi diligentemente ogni più opportuna informazione sul percorso, sulle previsioni meteorologiche e sulla presenza di strutture di accoglienza aperte ed eventuale riparo.

c. Considera le limitazioni territoriali ai trasferimenti come l’occasione per andare alla scoperta delle valli e dei borghi più vicini, uscendo dalla spirale abitudinaria di privilegiare in molti la stessa località, scoprendo così bellezze inaspettate e sempre rispettando la natura, evitando concentrazioni pericolose di persone e limitando gli spostamenti.

d. Scegli un rifugio come meta, non per trovare in quota ricercatezze di pianura, quanto piuttosto una cortese accoglienza, consigli competenti e la sobria qualità di una ristorazione che esprima i sapori tradizionali di quella particolare zona di montagna; ricorda che il rifugista presidia un territorio prezioso e assicura i contatti per i soccorsi: collabora con lui e attieniti alle sue indicazioni per assicurare distanziamento e igiene; è importante la prenotazione.

e. Evita le attività più impegnative e che richiedono l’uso di attrezzature alpinistiche in comune e distanze ravvicinate con altri: la pazienza di oggi renderà ancora più gratificanti queste attività in un futuro non lontano.

f. Percorri con lentezza e prudenza l’itinerario che hai scelto, segui i sentieri segnalati e quando incontri altre persone mantieni la distanza e usa la mascherina.

g. Ricorda che in caso di incidente l’eventuale soccorso, già impegnativo per i luoghi, è reso ulteriormente critico dalla necessità di proteggere chi viene soccorso e quanti soccorrono, dal pericolo di contagio da coronavirus: per questo mantieni alta e costante la tua attenzione, risveglia i sensi assopiti. Attiva la funzione “seguimi” della app GeoResQ dello smartphone, tenendolo silenziato e utilizzandolo solo per necessità.

h. Considera sempre che i luoghi che per te sono occasione di svago e benessere, rappresentano la “casa” delle popolazioni che in quelle montagne vivono, contribuendo a mantenerle ospitali, e che il tuo comportamento influisce sulle loro condizioni di vita e di salute.

In questo momento di generale difficoltà il rispetto di queste raccomandazioni equivarrà ad attenzione per sé e per gli altri, oltre che per la montagna e per chi vi abita.

fonte: Club Alpino Italiano – Regione Piemonte


Piano rifugio sicuro



Escursioni del 2020

Escursioni del 2019

 

Ultimi Eventi

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Classificazione dei rifugi italiani

La regione Piemonte,  mantiene una suddivisione più dettagliata, analoga alla suddivisione dei rifugi del CAI, maggiormente definita nelle caratteristiche di appartenenza

Tipo Categoria Descrizione
Rifugi escursionistici A raggiungibili con strada rotabile
Rifugi alpini B raggiungibili con mezzo meccanico di risalita esclusa sciovia
Rifugi alpini C rifugi non compresi nelle precedenti categorie, con dislivello di accesso rispetto al fondo valle inferiore a 800 metri
Rifugi alpini D come rifugi C, ma con dislivello di accesso compreso tra 800 e 1.400 metri rispetto al fondo valle
Rifugi alpini E come rifugi C, ma con dislivello di accesso superiore a 1.400 metri dal fondo valle

Video istituzionale del CAI

 

 

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