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13/10/2019 Da Finero a Cannobio “Vivi il Sentiero”

Scuola di Escursionismo Est Monte RosaorganizzaDomenica 13 ottobre 2019 Escursione Intersezionale "Vivi il Sentiero: da Finero a Cannobio" Finero - Provola - Piazza - Gurro - Falmenta - Crealla- Ponte...

6/10/2019 Visita guidata alla miniera in Val Toppa

Accompagnati da Mauro Conti, guida autorizzata nelle miniere d’oro della Val Toppa di Pieve Vergonte, ci addentreremo in un ampio tratto della “Galleria Livello II” al cui ingresso è già...

21-22/09/2019 Traversata della Val Grande

- Sabato: Da Fondighebi si sale a Scaredi mt.1841 per entrare in Val Grande passando per gli alpeggi di Boschelli, Portaiola e In la Piana. Risalita al bivacco Mottac 1690...

8/9/2019 Escursione: traversata Devero Veglia

Una classica escursione nel Parco Devero-Veglia: dall’Alpe Devero (m.1630) si risale all’Alpe Buscagna (m.1940) per superare la bocchetta della Scatta D’Orogna (m.2457) e poi discendere la valle del Bondolero per...

31/08/2019 Monte Cistella m.2803 Osservazione Astronomica delle Stelle

Sabato 31 Agosto - Domenica 1 Settembre Nell’anno celebrativo dei suoi 150 anni di storia, la Sezione CAI SEO di Domodossola  propone una straordinaria osservazione notturna del cielo nella notte...

11/08/2019 Escursione: posa Croce Pizzo Crampiolo

La scomparsa della famosa guida alpina Eugenio Margaroli venne ricordata con la posa di una prima croce sui 2760 m del Pizzo Crampiolo, poi deteriorata dalle intemperie. (altro…)

IN PRIMO PIANO

Per gentile concessione del settimanale Ecorisveglio, pubblichiamo l’intervista (in edicola l’8 Agosto) al nostro Presidente Paolo Pozzo


Nel momento in cui riprende gradualmente la frequentazione della montagna sono fondamentali accentuata prudenza e senso responsabilità.

Ogni appassionato di montagna è chiamato a fare la propria parte perché la ripresa delle attività non si trasformi in occasioni per la diffusione del contagio. Sono necessari una accentuata cautela e l’adozione di comportamenti responsabili, che innanzitutto significano rispetto del distanziamento fisico e svolgimento delle attività in maniera individuale o in compagnia delle persone conviventi.Il Club alpino italiano, al termine di una valutazione collegiale del Comitato Direttivo Centrale, del Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo, degli Organi Tecnici Centrali e delle Strutture Operative,ha quindi predisposto le raccomandazioni essenziali rivolte non solo ai soci, ma a tutti i frequentatori delle terre alte:

a. Rispetta puntualmente le disposizioni adottate a livello nazionale e territoriale (regione e comune), con particolare riferimento alle limitazioni imposte e alla adozione di comportamenti come le distanze e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, a tutela tua e degli altri.

b. Valuta correttamente le tue capacità e condizioni fisiche, oltre a quelle dei familiari che vengono con te, considerando gli effetti del lungo periodo di forzata inattività e scegliendo itinerari adeguati, preferibilmente al di sotto del tuo livello abituale; assumi diligentemente ogni più opportuna informazione sul percorso, sulle previsioni meteorologiche e sulla presenza di strutture di accoglienza aperte ed eventuale riparo.

c. Considera le limitazioni territoriali ai trasferimenti come l’occasione per andare alla scoperta delle valli e dei borghi più vicini, uscendo dalla spirale abitudinaria di privilegiare in molti la stessa località, scoprendo così bellezze inaspettate e sempre rispettando la natura, evitando concentrazioni pericolose di persone e limitando gli spostamenti.

d. Scegli un rifugio come meta, non per trovare in quota ricercatezze di pianura, quanto piuttosto una cortese accoglienza, consigli competenti e la sobria qualità di una ristorazione che esprima i sapori tradizionali di quella particolare zona di montagna; ricorda che il rifugista presidia un territorio prezioso e assicura i contatti per i soccorsi: collabora con lui e attieniti alle sue indicazioni per assicurare distanziamento e igiene; è importante la prenotazione.

e. Evita le attività più impegnative e che richiedono l’uso di attrezzature alpinistiche in comune e distanze ravvicinate con altri: la pazienza di oggi renderà ancora più gratificanti queste attività in un futuro non lontano.

f. Percorri con lentezza e prudenza l’itinerario che hai scelto, segui i sentieri segnalati e quando incontri altre persone mantieni la distanza e usa la mascherina.

g. Ricorda che in caso di incidente l’eventuale soccorso, già impegnativo per i luoghi, è reso ulteriormente critico dalla necessità di proteggere chi viene soccorso e quanti soccorrono, dal pericolo di contagio da coronavirus: per questo mantieni alta e costante la tua attenzione, risveglia i sensi assopiti. Attiva la funzione “seguimi” della app GeoResQ dello smartphone, tenendolo silenziato e utilizzandolo solo per necessità.

h. Considera sempre che i luoghi che per te sono occasione di svago e benessere, rappresentano la “casa” delle popolazioni che in quelle montagne vivono, contribuendo a mantenerle ospitali, e che il tuo comportamento influisce sulle loro condizioni di vita e di salute.

In questo momento di generale difficoltà il rispetto di queste raccomandazioni equivarrà ad attenzione per sé e per gli altri, oltre che per la montagna e per chi vi abita.

fonte: Club Alpino Italiano – Regione Piemonte


08 Maggio 2020
Come è noto, in osservanza alle disposizioni
per il contenimento della diffusione dell’epidemia COVID-19, la sede centrale del CAI, ha disposto la temporanea sospensione dell’attività sociale.

Ciò ha determinato l’annullamento di tutto il programma escursionistico previsto, nonché la chiusura della nostra sede di via Borgnis a Domodossola, con il rinvio del termine di tesseramento al 31 Maggio.

Con l’avvio della cosiddetta fase 2, in regione Piemonte è consentita l’attività sportiva/motoria individuale.

A tale proposito ci preme segnalare, a tutti coloro che intendano effettuare escursioni in montagna, che

i nostri bivacchi o rifugi non gestiti sono momentaneamente dichiarati inagibili.

Infatti, gli spazi esigui e non sanificati di tali strutture non possono garantire, all’avventore, requisiti minimi di sicurezza dal rischio di contagio.
Abbiamo già provveduto a segnalare tale disposizione con apposito avviso collocato al Punto d’Appoggio Marigonda all’alpe Vallaro e a breve si provvederà anche per il bivacco Leoni al Cistella ed al E.Conti allo Scatta Minoia.
Tuttavia, malgrado l’inagibilità, rappresentando l’unico punto di ricovero possibile per gli alpinisti, tali strutture rimarranno aperte esclusivamente per le situazioni di emergenza.


Piano rifugio sicuro




SOLIDARIETA’ AL TEMPO DEL CORONA VIRUS

Carissime socie e soci,

l’emergenza in corso per la diffusione del corona virus ci ha costretti alla momentanea sospensione di ogni nostra attività, ma questo non ci impedisce di trovare ogni strumento utile per continuare ad essere presenti nel contesto sociale come Organizzazione CAI.

In fondo, cambia solo il terreno sul quale muoverci, e se momentaneamente non abbiamo i sentieri di montagna da percorrere, continuiamo comunque a muoverci percorrendo i sentieri della vita.

Da più parti si stanno promuovendo campagne di solidarietà per aiutare le Istituzioni Pubbliche a far fronte a questa incredibile emergenza, innanzitutto sanitaria.

Come Direttivo Sezione CAI SEO di Domodossola abbiamo deciso di aderire alla campagna “EMERGENZA COVID19 San Biagio Domodossola” che sicuramente tanti di voi hanno già avuto modo di conoscere e che si propone di: “raccogliamo fondi per l’Ospedale San Biagio di Domodossola, aiutiamo il nostro Ospedale in questo momento di difficoltà a reperire quanto necessario per fronteggiale l’emergenza da COVID19”, come recita il loro appello.

Si tratta di acquistare macchinari e attrezzature spesso costose e quindi, concentrando i nostri sforzi in direzioni precise, non disperdiamo risorse riuscendo a concretizzare somme importanti da destinare all’uopo, snellendo –si spera- anche qualche difficoltà burocratica.

Fermo restando che ognuno può aderire direttamente all’iniziativa seguendo le indicazioni dei promotori, come CAI SEO ci vogliamo tuttavia rendere parte attiva con la nostra Organizzazione, destinando una quota del nostro attivo di bilancio, unitamente al contributo volontario dei Consiglieri e di tutti i soci che vorranno aderire con una propria donazione sul C/C della nostra Sezione:

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causale:
“EMERGENZA COVID19 San Biagio Domodossola”

Ci diamo una prima scadenza entro Giovedì 19 Marzo e tutto quanto raccolto sarà devoluto alla campagna in corso, a nome della Sezione CAI SEO di Domodossola.

Grazie a tutti per la partecipazione.

Il Presidente Paolo Pozzo e i Consiglieri CAI SEO Domodossola.

Domodossola 15/03/2020



TESSERAMENTO 2020


Escursioni del 2020

Escursioni del 2019

 

Ultimi Eventi

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Classificazione dei rifugi italiani

La regione Piemonte,  mantiene una suddivisione più dettagliata, analoga alla suddivisione dei rifugi del CAI, maggiormente definita nelle caratteristiche di appartenenza

Tipo Categoria Descrizione
Rifugi escursionistici A raggiungibili con strada rotabile
Rifugi alpini B raggiungibili con mezzo meccanico di risalita esclusa sciovia
Rifugi alpini C rifugi non compresi nelle precedenti categorie, con dislivello di accesso rispetto al fondo valle inferiore a 800 metri
Rifugi alpini D come rifugi C, ma con dislivello di accesso compreso tra 800 e 1.400 metri rispetto al fondo valle
Rifugi alpini E come rifugi C, ma con dislivello di accesso superiore a 1.400 metri dal fondo valle

Video istituzionale del CAI

 

 

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