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IN PRIMO PIANO

ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA ANNO 2021

Sabato 12 Giugno 2021

. ore 15.00 prima convocazione

. ore 16.00 seconda convocazione

Sala conferenze ADA CON  via Facini 6 Domodossola.
Sono invitati tutti i soci CAI SEO in regola con il tesseramento anno 2021

Clic qui per visualizzare la lettera di convocazione


 

UN CICLO DI CORSI IN AMBIENTE LUNGO UN ANNO E 4 STAGIONI

Vai alla pagina relativa per tutti i dettagli

 


 

CORSO BASE DI ALPINISMO SU ROCCIA – TERRENO DI AVVENTURA

Primo incontro 28 maggio ore 21.00

Presentazione reciproca presso sede SEO CAI di Domodossola. Si richiede, per visione e controllo, di portare tutto il materiale tecnico personale e le calzature di avvicinamento- escursionismo. Verranno fornite indicazioni all’acquisto

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CORSO BASE DI ARRAMPICATA SPORTIVA

Prossimo incontro 23 maggio ore 10.00

 Organizzazione materiale all’imbragatura, legature, partner check, comandi e comunicazione reciproca, tecnica e accorgimenti per scalata in moulinette, tipologia di prese e appoggi, lettura della roccia, applicazione tecniche di arrampicata in DEBRIEFING.

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PROGRAMMA ESCURSIONISTICO CAI  SEO ANNO 2021


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PROGRAMMA ESCURSIONISTICO  Sezioni Est Monte Rosa ANNO 2021

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Paolo Crosa Lenz – Lepontica

Con grande piacere condividiamo gli scritti dell’ amico Paolo Crosa Lenz. Per i pochi che non lo conoscessero:
E’ nato a Ornavasso nel 1956 da famiglia di origini walser ed ha svolto la professione di insegnante. La passione per la montagna e l’alpinismo, uniti ad interessi di studio per la propria terra lo hanno portato a sviluppare un’ampia attività di ricerca e divulgazione sulla storia e l’ambiente delle Alpi. In quarant’anni di attività ha pubblicato oltre 70 libri e saggi sull’Ossola e il territorio compreso tra i laghi e le Alpi. Profondo conoscitore della storia e dell’ambiente ossolano, ha maturato significative esperienze di ricerca nell’ambito della minoranza linguistica walser. Ha tenuto oltre 500 conferenze in Italia. E’ membro accademico del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna) e direttore responsabile de Il Rosa giornale di Macugnaga e della Valle Anzasca. E’ membro dei comitati scientifici dell’Istituto Storica della Resistenza di Novara e VCO e della Casa della Resistenza di Fondotoce. Collabora con la rivista “Nuova Resistenza Unita”. Alpinista ancora attivo, nonostante gli acciacchi degli anni, da quarant’anni è volontario della stazione di Ornavasso del Soccorso Alpino, è iscritto da sempre alla sezione CAI di Gravellona Toce. Dal 2016 al 2019 è stato presidente delle Aree Protette dell’Ossola che comprendono i parchi naturali dell’alpe Veglia (nel 1978 il primo parco della Regione Piemonte), dell’alpe Devero e dell’alta Valle Antrona.

 


 

Escursioni del 2021

Escursioni del 2020

Escursioni del 2019

 


RAPPORTO SULL’ATTIVITA’ DI MONITORAGGIO DEL LUPO NELLA PROVINCIA DEL VERBANO CUSIO OSSOLA.  INVERNO 2019-2020.
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Occhio il lupo è tornato
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Nel momento in cui riprende gradualmente la frequentazione della montagna sono fondamentali accentuata prudenza e senso responsabilità.

Ogni appassionato di montagna è chiamato a fare la propria parte perché la ripresa delle attività non si trasformi in occasioni per la diffusione del contagio. Sono necessari una accentuata cautela e l’adozione di comportamenti responsabili, che innanzitutto significano rispetto del distanziamento fisico e svolgimento delle attività in maniera individuale o in compagnia delle persone conviventi.Il Club alpino italiano, al termine di una valutazione collegiale del Comitato Direttivo Centrale, del Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo, degli Organi Tecnici Centrali e delle Strutture Operative,ha quindi predisposto le raccomandazioni essenziali rivolte non solo ai soci, ma a tutti i frequentatori delle terre alte:

a. Rispetta puntualmente le disposizioni adottate a livello nazionale e territoriale (regione e comune), con particolare riferimento alle limitazioni imposte e alla adozione di comportamenti come le distanze e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, a tutela tua e degli altri.

b. Valuta correttamente le tue capacità e condizioni fisiche, oltre a quelle dei familiari che vengono con te, considerando gli effetti del lungo periodo di forzata inattività e scegliendo itinerari adeguati, preferibilmente al di sotto del tuo livello abituale; assumi diligentemente ogni più opportuna informazione sul percorso, sulle previsioni meteorologiche e sulla presenza di strutture di accoglienza aperte ed eventuale riparo.

c. Considera le limitazioni territoriali ai trasferimenti come l’occasione per andare alla scoperta delle valli e dei borghi più vicini, uscendo dalla spirale abitudinaria di privilegiare in molti la stessa località, scoprendo così bellezze inaspettate e sempre rispettando la natura, evitando concentrazioni pericolose di persone e limitando gli spostamenti.

d. Scegli un rifugio come meta, non per trovare in quota ricercatezze di pianura, quanto piuttosto una cortese accoglienza, consigli competenti e la sobria qualità di una ristorazione che esprima i sapori tradizionali di quella particolare zona di montagna; ricorda che il rifugista presidia un territorio prezioso e assicura i contatti per i soccorsi: collabora con lui e attieniti alle sue indicazioni per assicurare distanziamento e igiene; è importante la prenotazione.

e. Evita le attività più impegnative e che richiedono l’uso di attrezzature alpinistiche in comune e distanze ravvicinate con altri: la pazienza di oggi renderà ancora più gratificanti queste attività in un futuro non lontano.

f. Percorri con lentezza e prudenza l’itinerario che hai scelto, segui i sentieri segnalati e quando incontri altre persone mantieni la distanza e usa la mascherina.

g. Ricorda che in caso di incidente l’eventuale soccorso, già impegnativo per i luoghi, è reso ulteriormente critico dalla necessità di proteggere chi viene soccorso e quanti soccorrono, dal pericolo di contagio da coronavirus: per questo mantieni alta e costante la tua attenzione, risveglia i sensi assopiti. Attiva la funzione “seguimi” della app GeoResQ dello smartphone, tenendolo silenziato e utilizzandolo solo per necessità.

h. Considera sempre che i luoghi che per te sono occasione di svago e benessere, rappresentano la “casa” delle popolazioni che in quelle montagne vivono, contribuendo a mantenerle ospitali, e che il tuo comportamento influisce sulle loro condizioni di vita e di salute.

In questo momento di generale difficoltà il rispetto di queste raccomandazioni equivarrà ad attenzione per sé e per gli altri, oltre che per la montagna e per chi vi abita.

fonte: Club Alpino Italiano – Regione Piemonte


Piano rifugio sicuro



Ultimi Eventi

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Classificazione dei rifugi italiani

La regione Piemonte,  mantiene una suddivisione più dettagliata, analoga alla suddivisione dei rifugi del CAI, maggiormente definita nelle caratteristiche di appartenenza

Tipo Categoria Descrizione
Rifugi escursionistici A raggiungibili con strada rotabile
Rifugi alpini B raggiungibili con mezzo meccanico di risalita esclusa sciovia
Rifugi alpini C rifugi non compresi nelle precedenti categorie, con dislivello di accesso rispetto al fondo valle inferiore a 800 metri
Rifugi alpini D come rifugi C, ma con dislivello di accesso compreso tra 800 e 1.400 metri rispetto al fondo valle
Rifugi alpini E come rifugi C, ma con dislivello di accesso superiore a 1.400 metri dal fondo valle

Video istituzionale del CAI

 

 

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