Statuto sezionale

 REGOLAMENTO

( per l’adeguamento allo Statuto e al Regolamento generale )

  CAPO I COSTITUZIONE SEDE FINALITA’

Art. 1

La Sezione di Domodossola del Club Alpino Italiano fondata il 27 Dicembre 1869 (Succursale Ossolana del C.A.I.)  dopo la fusione nell’anno 1959 con la Società Escursionisti Ossolani, fondata in Piedimulera nel 1899. Assume il nome di “CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE SOCIETA’ ESCURSIONISTI OSSOLANI S.E.O. DOMODOSSOLA fondata nel 1869” con sede in Domodossola Via Borgnis, 10.

Sigla: Club Alpino Italiano Sezione S.E.O. DOMODOSSOLA. (qui di Seguito Sezione C.A.I.).

Conserva il distintivo della Sezione S.E.O. che potrà essere utilizzato solo unitamente al distintivo originale del C.A.I.

 

Art.  2

La Sezione S.E.O. è retta dallo Statuto e dal Regolamento Generale del C.A.I. e dal presente regolamento, uniforma il proprio Statuto allo Statuto ed al Regolamento generale del C.A.I. è struttura periferica del Club Alpino Italiano di cui fa parte a tutti gli effetti ed è soggetto con personalità giuridica privata, (come da D.G.R. n°12-24360 del 15/12/1988).  I membri dell’Associazione sono di diritto soci del C.A.I. la Sezione S.E.O.  ha durata illimitata, l’anno sociale decorre dal 1 Gennaio al 31 Dicembre.

 

Art. 3

La Sezione S.E.O.  non ha scopo di lucro, è indipendente, apartitica, a confessionale ed è improntata  secondo i principi di democraticità, ha per scopo di promuovere la conoscenza dell’alpinismo in ogni sua manifestazione e lo studio delle montagne, con particolare riguardo a quelle dell’Ossola ed alla tutela dell’ambiente alpino, diffondere, facilitare e rendere popolare la frequentazione  della montagna e alla organizzazione di iniziative ed attività alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, sci-escursionistiche, dello Sci Alpino,rachhette da neve e dell’Alpinismo Giovanile in tutte le sue manifestazioni estive, gite, trekking, scuole di perfezionamento; invernali sci alpino sci-alpinismo sci-escursionistico, racchette da neve e a quelle ad esse propedeutiche in ogni sua forma purchè attinente agli scopi statutari.

 

Art. 4

 E’ vietato lo svolgimento di attività diverse da quelle menzionate, ad eccezione di quelle ad essa connesse. Inoltre i locali della Sede non possono essere utilizzati, neppure temporaneamente, da terzi, se non previo consenso del Consiglio Direttivo e, nei casi urgenti dal Presidente. Per raggiungere gli scopi di cui all’art. 3, la Sezione SEO provvederà a mezzo di una biblioteca, con l’acquisto di strumenti ed attrezzi alpinistici, con conferenze, pubblicazioni, collezioni alpine, cartografiche, fotografiche, e similari, con l’organizzazione di gite e campeggi, compilazione di itinerari, apertura di sentieri alpini, costruzione di rifugi, e con quanto altro sembri più adatto al conseguimento dello scopo. Strumenti, Attrezzature alpinistiche e quanto di cui sopra possono essere momentaneamente concessi in uso o in visione  ad associazioni e ai Soci  solo su delibera del Consiglio Sezionale, o in casi urgenti dal Presidente, che informerà il Consiglio Direttivo alla prima seduta.

 

CAPO 2° – SOCI

Art. 5

I soci  sono: benemeriti, ordinari famigliari, giovani. La loro ammissione è regolata dallo Statuto del CAI. Chiunque intenda iscriversi al Club Alpino Italiano deve presentare domanda al Consiglio Direttivo della Sezione, completa dei propri dati anagrafici, su apposito modulo, controfirmato da almeno un Socio presentatore, iscritto alla Sezione da almeno tre anni. Se minore la domanda deve essere firmata anche da chi esercita la potestà. Il Consiglio Direttivo decide sull’accettazione. Il nome del nuovo socio viene inserito nei ruoli della Sezione S.E.O. e notificato alla Sede Centrale del CAI. L’iscrizione dei nuovi Soci deve avvenire ai sensi del regolamento Generale del CAI. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di istituire premi, purchè non in denaro, a favore dei Soci propagandisti.

 

Art. 6

L’obbligazione del socio di ogni categoria è annuale, e si intende tacitamente rinnovata di anno in anno, se non vengono date le dimissioni per iscritto.

 

Art. 7

Il Socio è libero di iscriversi presso una qualsiasi sezione. La richiesta di trasferimento da una sezione ad un’altra deve essere comunicata immediatamente alla sezione di provenienza dalla sezione presso la quale il socio intende iscriversi il trasferimento ha effetto dalla data di comunicazione.

 

Art. 8 

Il socio può dimettersi dal Club Alpino Italiano in qualsiasi momento le dimissioni devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo della Sezione S.E.O. sono irrevocabili ed hanno effetto immediato, senza restituzione della quota versata.

 

Art. 9

Le quote sociali per le varie categorie di Soci, la tassa di iscrizione e costo della tessera per i nuovi Soci, vengono fissate anno per anno dall’Assemblea dei Soci.

 

Art. 10

I Soci sono tenuti a pagare la quota annuale entro il mese di marzo di ogni anno. Dopo tale periodo le maggiori spese di esazione saranno a carico del Socio. I Soci di nuova iscrizione devono versare la quota all’atto della loro ammissione, unitamente al costo della tessera. Il Consiglio Direttivo della Sezione SEO può dichiarare decaduto il Socio moroso dopo trascorso l’anno sociale in cui si è verificata la morosità, comunicando il provvedimento al Socio moroso entro dieci giorni dalla delibera. Il Socio ha facoltà di annullare il provvedimento stesso versando entro 15 giorni le quote arretrate, e dichiarando la propria intenzione di rimanere nella Sezione S.E.O. In difetto il Socio moroso, pur rimanendo debitore delle quote arretrate, verrà cancellato da Socio, salvo quanto disposto dall’art. 15 del Regolamento Generale. La Partecipazione alla vita Sezionale si estende a tutta la durata del rapporto sociale. Le prestazioni fornite dai Soci sono gratuite.


Art. 11

In considerazione dei rischi e pericoli inerenti allo svolgimento dell’attività alpinistica, ogni socio esonera la Sezione S.E.O. ed il C.A.I. da ogni responsabilità per ogni evento avesse a verificarsi durante gite o manifestazioni organizzate dalla Sezione S.E.O., o da altre Sezioni C.A.I. Ogni controversia che dovesse comunque insorgere tra la Sezione S.E.O. ed i Soci non potrà essere sottoposta all’Autorità Giudiziaria se prima non sia esaurito il reclamo interno previsto dal Regolamento Generale. Col fatto della iscrizione alla Sezione S.E.O., ciascun Socio accetta incondizionatamente anche le disposizioni di questo articolo.

Art. 12

Per particolari meriti verso la Sezione S.E.O., si istituisce un Albo d’Onore dei Soci Benemeriti della Sezione S.E.O. L’iscrizione in detto Albo dovrà essere decisa dall’Assemblea dei Soci. L’Albo dovrà essere esposto nella sede della Sezione S.E.O.

Art. 13

Il Socio in regola con il pagamento della quota ha diritto a:

a)     partecipare, se di età superiore ai diciotto anni, alle Assemblee Generali, con voto deliberativo;

b)    a ricoprire cariche sociali della Sezione, se elettore con tre anni di iscrizione.

c)     a frequentare la Sede Sociale;

d)    usare libri, carte topografiche, periodici e materiali alpinistico e scientifico di proprietà od in uso alla Sezione S.E.O., ottemperando alle disposizioni degli organi direttivi;

e)     prendere parte a gite, adunate, convegni, manifestazioni indetti dalla Sezione S.E.O.;

f)     fruire di tutte le facilitazioni concesse al C.A.I. e dalla Sezione S.E.O. nei rifugi ed in qualsiasi attività sociale: in particolare, potrà fruire di quel numero di pernottamenti gratuiti nei rifugi di proprietà della Sezione S.E.O., che il Consiglio Direttivo potrà fissare di anno in anno in relazione alla situazione finanziaria della Sezione.

 

Art. 14

Nell’Esercizio dei diritti di cui all’art. 13, il Socio deve comportarsi da persona corretta, educata ed onesta:

Il Socio che non si comporta secondo detti principi, o si comporta in modo da recare offesa ai principi morali sui quali è basata la vita del C.A.I., o trasgredisce alle disposizioni dello Statuto e dei Regolamenti del C.A.I., o alle deliberazioni degli organi sociali, può essere, con provvedimento motivato dal Consiglio Direttivo della Sezione S.E.O., ammonito, riprovato, sospeso a tempo determinato od indeterminato da ogni attività sociale, o radiato: Ogni provvedimento disciplinare deve essere notificato in forma motivata mediante lettera raccomandata all’interessato, che potrà opporvisi mediante appello al Convegno Piemontese del C.A.I..

 

Art.15

Si decade dalla qualità di socio per:

a)     morte;

b)    dimissioni;

c)     morosità;

d)    radiazione.

 

 CAPO 3 SOTTOSEZIONI E GRUPPI

 

Art. 16

La Sezione S.E.O. può costituire sottosezioni, su domanda sottoscritta da almeno cinquanta proponenti maggiorenni da sottoporre alla approvazione del Consiglio Direttivo Sezionale e dal C.R. Piemonte del C.A.I..

Le sottosezioni si daranno un proprio regolamento interno, conforme ai principi del Regolamento Sezionale, il quale dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo della Sezione S.E.O.

Art. 17

Le sottosezioni, anche nei rapporti con la Sede Centrale, fanno parte integrante della Sezione.

Art. 18

I soci della sottosezione godono dei medesimi diritti dei soci della Sezione.

Art. 19

La sottosezione dovrà, entro il mese di dicembre, presentare alla sezione i propri bilanci preventivo e consuntivo.

Art. 20

Le quote sociali della sottosezione non potranno essere inferiori a quelle della sezione: Una parte delle quote, in misura annualmente concordata, deve essere versata alla sezione.

 

Art. 21

La sottosezione è retta da un Consiglio Direttivo, eletto dai propri Soci, che provvederà a nominare un Presidente e un Segretario.

Art. 22

Il Presidente della sottosezione sarà invitato ad intervenire alle sedute del Consiglio Direttivo Sezionale, qualora vi venissero trattati argomenti interessanti la sottosezione. Un delegato del Consiglio Direttivo Sezionale interviene di diritto alle sedute consiliari della sottosezione, delle quali perciò sarà data tempestiva comunicazione.

Art. 23

La sottosezione dovrà comunicare alla sezione:

la composizione del proprio Consiglio Direttivo;

le generalità dei soci;

i programmi della propria attività.

Art. 24

In caso di scioglimento delle sottosezioni, le attività patrimoniali delle stesse passano alla Sezione, la quale le amministra per due anni per il caso di ricostruzione: trascorso tale periodo vengono incamerate dalla Sezione.

Art. 25

In seno alla Sezione, con l’approvazione del Consiglio Direttivo Sezionale, possono costituirsi gruppi di almeno quindici Soci appartenenti alla Sezione, per il raggiungimento di fini particolari nel quadro dell’attività sezionale (gruppo sci, gruppo rocciatori ecc. ecc.), retti da un proprio regolamento approvato dal Consiglio Direttivo.

Art. 26

I gruppi devono essere diretti da un membro del Consiglio Direttivo, o da un Socio maggiorenne nominato dal Consiglio, che potrà sottoporre all’approvazione del Consiglio Sezionale ogni attività da svolgersi e il relativo preventivo di spesa: I gruppi non godono di alcuna autonomia patrimoniale e qualsiasi operazione finanziaria dovrà essere effettuata attraverso la Segreteria e la Cassa della Sezione. Al di fuori di quanto operato come sopra, la Sezione non si ritiene responsabile: Alla fine di ogni anno, il Direttore del Gruppo presenterà al Consiglio della Sezione relazione scritta della attività svolta.

Contravvenendosi a queste disposizioni, a giudizio del Consiglio Direttivo il Gruppo verrà sciolto.

 

Art. 27

Tutti i Gruppi saranno designati con il nome della specializzazione, o con nome di una località, unitamente al nome Sezione S.E.O.

CAPO 4° ORGANI SOCIALI

 

Art. 28

Organi Sociali sono: L’Assemblea Generale dei Soci il Consiglio Direttivo, il Presidente della Sezione e i  Revisori dei Conti.

 

Art. 29

L’Assemblea Generale dei Soci deve venire convocata in via ordinaria, dal Consiglio Direttivo, una volta l’anno, e in via straordinaria:

a)     dal Consiglio Direttivo, per urgenti necessità;

b)    per domanda motivata e sottoscritta da almeno 1/3 dei Soci aventi diritto a voto;

c)     su richiesta motivata dei Revisori dei Conti, che potranno convocarla, ove non vi provveda il Consiglio, entro trenta giorni dalla loro richiesta. La convocazione è fatta dal Presidente, per mezzo di avviso personale, inviato almeno cinque giorni prima dell’Adunanza a tutti i Soci. L’avviso di convocazione deve contenere specificatamente le proposte messe all’ordine del giorno.

 

Art. 30

L’Assemblea Generale elegge il Consiglio Direttivo e i Revisori dei Conti, conferisce titoli di onere ed attestati di benemerenza, approva i bilanci preventivi e consuntivi, stabilisce l’ammontare delle quote sociali, e delibera circa ogni altro argomento all’ordine del giorno, nonché di tutte le proposte o mozioni che venissero presentate dai Soci per iscritto. Le mozioni dovranno essere firmate dal Socio proponente, che deve essere elettore.

 

Art. 31

L’Assemblea è valida, in prima convocazione, quando siano presenti la metà più uno dei soci aventi diritto a voto ed in seconda convocazione, che avrà luogo un’ ora dopo la prima, qualunque sia il numero dei soci presenti.

Per modifiche al Regolamento e per quanto stabilito dall’art. 40, è necessaria la maggioranza di almeno (2/3) dei voti validi.

Nell’Assemblea Generale si elegge preliminarmente il Presidente e il Segretario dell’Assemblea e, nel caso fossero all’ordine del giorno votazioni segrete, di tre scrutatori.

Hanno diritto al voto tutti i soci della Sezione in regola con il pagamento della quota sociale, esclusi i soci di età inferiore agli anni diciotto.

Ogni Socio ha diritto ad un solo voto. Non è ammesso il voto per corrispondenza e per delega.

Chi non è elettore non può essere candidato alle cariche sociali.

Le votazioni si fanno per alzata di mano, con prova e controprova, o per scheda segreta (forma obbligatoria per ogni decisione riguardante persone e modifiche al regolamento sezionale).

 

Art. 32

A parità di voto viene eletto il socio più anziano di iscrizione: Qualora un membro del Consiglio Direttivo venisse a mancare subentra in carica, anche nel corso dell’anno il primo escluso dell’elezione dell’ultima assemblea,e assume, al fine del rinnovo delle cariche, l’anzianità del consigliere di cui ha preso il posto: Il Consiglio può procedere a maggioranza assoluta dei voti, nei confronti dei consiglieri inattivi ai quali è concessa possibilità di difendere il proprio operato dinnanzi all’Assemblea.

 

Art.33

I membri del Consiglio Direttivo e dei Revisori dei Conti saranno scelti fra i soci eleggibili, il cui elenco verrà preferibilmente inviato a tutti i soci ad ogni modo dovrà essere esposto nella sala di riunione dell’Assemblea.

 

Art.34

Il Consiglio Direttivo è composto da nove a quindici membri che durano in carica tre anni e sono rinnovati per un terzo (1/3) ogni anno. E sono sempre rieleggibili. Chi accetta la carica si impegna a curare un particolare settore di attività della Sezione. Rassegneranno annualmente il mandato i tre o cinque consiglieri che avranno compiuto i tre anni di permanenza nella carica.

 

Art.35

Il Consiglio Direttivo procede alla nomina del Presidente, del Segretario e del Tesoriere: Il candidato alla carica di presidente  al momento della elezione alla carica  della sezione deve aver maturato, esperienza almeno triennale negli organi centrali,  periferici o nel consiglio Direttivo Sezionale (ultimo triennio). Presidente e tesoriere durano in carica tre anni. Sono rieleggibili una prima volta e lo possono essere ancora per non più di tre anni. Tutte le cariche negli organi della struttura centrale e delle strutture periferiche sono elettive e a titolo gratuito

 

Art. 36

Il consiglio Direttivo deve presentare all’Assemblea Ordinaria dei Soci il bilancio consuntivo e preventivo della attività della Sezione: Il voto di sfiducia su tali bilanci di almeno due terzi (2/3) dei voti validi provoca la caduta del Consiglio Direttivo, con nomina immediata di un nuovo Consiglio Direttivo.

 

Art. 37

Il Consiglio Direttivo cura l’osservanza del Regolamento Sezionale; delibera la convocazione dell’Assemblea dei Soci, tratta nell’interesse della Sezione, ogni questione inerente gli scopi sociali, cura le pubblicazioni sezionali, provvede a gite e manifestazioni, regola i rapporti con la Sede Centrale del C.A.I., disimpegna ogni altro compito demandatogli dal presente regolamento e dalle Assemblee Generali dei Soci, nei limiti stabiliti dallo Statuto del C.A.I., per quanto altro connesso con gli  scopi dell’Associazione. Per l’esame e l’attuazione dei suoi scopi, o di particolari studi, può valersi dell’opera di speciali commissioni da esso nominate, anche fra i soci estranei al consiglio.

Art. 38

Il Consiglio Direttivo deve riunirsi almeno una volta al mese per concordare l’azione da svolgere. Riunioni straordinarie possono essere richieste al Presidente da qualsiasi dei membri del Consiglio Direttivo: Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide se presente la metà più uno dei consiglieri: Le votazioni si fanno per appello nominale a voto segreto (forma obbligatoria per questioni concernenti persone). In caso di parità il voto del Presidente è preponderante.

 

Art. 39

Il Presidente rappresenta, anche in giudizio, la Sezione; convoca e presiede le sedute del Consiglio Direttivo; firma i bilanci; firma, col tesoriere, i mandati di pagamento o di incasso; provvede, coadiuvato dalla Segreteria, alla esecuzione delle delibere consiliari. In assenza del Presidente le sue funzioni sono assunte dal Vice Presidente o, in mancanza di questo, dal Consigliere che ha la maggiore anzianità di iscrizione alla Sezione .

 

Art. 40

Il segretario svolge tutti gli incarichi inerenti al servizio della Segreteria e della contabilità, è depositario dei fondi della Sezione, provvede alla riscossione delle quote sociali e del denaro altrimenti spettante alla Sezione, effettua i pagamenti e tiene un registro dove annota tutte le operazioni fatte, presentando alla fine di ogni esercizio il debito rendiconto con le pezze giustificative da sottoporre agli esami dei Revisori dei Conti.

 

Art. 41

Il Consiglio Direttivo, valendosi anche dell’opera dei Soci, ad esso estranei, promuove la formazione di appositi comitati per curare quelle particolari attività richieste dagli scopi della Società (gite, cultura, rifugi, propaganda, ecc).

 

Art 42

Il Colleggio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri, scelti fra i soci dell’Assemblea Generale ordinaria:

Durano in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili:

 

Art. 43

I Revisori dei Conti hanno il dovere:

a)     di fare periodici riscontri di cassa;

b)    di esaminare i conti consuntivi e riferire per iscritto sui medesimi all’Assemblea Generale.

 

CAPO 5°   DISPOSIZIONI GENERALI

 

Art. 44

I bilanci consuntivi e preventivi devono essere depositati presso la Segreteria  cinque giorni prima dell’Assemblea Generale assieme alla relazione dei Revisori dei Conti, affinchè i soci possano prenderne conoscenza. Dal bilancio devono comunque espressamente risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti.

 

 

Art. 45

La Sezione S.E.O. amministra, a mezzo degli organi sociali, il proprio  patrimonio mobiliare e immobiliare, salvo l’approvazione del Consiglio Centrale del C.A.I. per l’alienazione a terzi e l’imposizione di vincoli reali sui rifugi di sua proprietà. Gli utili e gli avanzi di gestione devono essere reimpiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse. E’ vietata la distribuzione fra i Soci, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi e riserve.

Art. 46

Lo scioglimento della Sezione S.E.O. non potrà essere decretato dalla Assemblea qualora non siano presenti almeno due terzi dei Soci.

 

Art. 47

In caso di scioglimento della Sezione S.E.O., la liquidazione dovrà farsi sotto il controllo della Sede Centrale del C.A.I. e del C.R. Piemonte del C.A.I. Le attività patrimoniali nette risultanti la liquidazione passano alla Sede Centrale del C.A.I., che le amministra per tre anni per il caso di ricostituzione della Società; dopo tale periodo vengono incamerate ed il  patrimonio risultante sarà devoluto per fini di utilità sociale o di pubblica utilità. E’ escluso in ogni caso il riparto di attività fra i soci.

 

Art. 48

L’adeguamento dell’ordinamento delle strutture periferiche alle modifiche dell’ordinamento della struttura centrale e atto dovuto. E’ adottato dal Consiglio Direttivo Sezionale con propria delibera, da portare ad approvazione dell’assemblea dei soci nella prima seduta utile.

Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento, hanno pieno ed incontrastato valore tutte le norme di cui allo Statuto ed al Regolamento Generale del C.A.I. in vigore.

 

Gli aticoli in neretto sono stati modificati  dall’Assemblea Straordinaria del 30 gennaio 1999 al fine di poter uniformarsi a quanto previsto dal decreto legislativo N° 460 del 4 dicembre 1997 recante le norme di disciplina tributaria degli Enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative.